05. Recensioni

Leggere, recensire, mettere in discussione

Gli studenti coinvolti nel progetto hanno letto alcuni libri (vedi la Bibliografia), li hanno discussi in aula e ne hanno poi scritte delle recensioni.

Le recensioni non sono delle pure e semplici descrizioni dei libri: agli studenti è stato chiesto di individuare le tesi fondamentali, di valutarle, di avanzare critiche.

Leggi le recensioni a Come il calcio spiega il mondo, di Franklin Foer (ed. Baldino Castoldi Dalai, 2007).

Leggi le recensioni a La decrescita felice di Maurizio Pallante (Editori Riuniti, 2007).

Leggi le recensioni a Next di Alessandro Baricco (Feltrinelli 2006).

Leggi le recensioni a Il mercante d’acqua di Francesco Gesualdi (Feltrinelli 2007).

Leggi le recensioni a Globalizzazione e libertà di Amartya Sen (Mondadori 2002).

Leggi le recensioni a L’Africa in soccorso dell’Occidente di Anne-Cécile Robert (Edizioni missionarie italiane 2007).

Produzioni testuali relative alla lettura critica dei libri proposti

Agli insegnanti era stato fornito, come strumento per il lavoro di scrittura in aula, un appunto con qualche indicazione. Eccone il testo:

Testi analitici.

Un primo gruppo di produzioni testuali, di tipo «analitico», può discendere direttamente dalla lettura critica e dalla discussione dei libri dei quali è stata proposta la lettura. I testi sono qui presentati in ordine di complessità (e, conseguentemente, di lunghezza: se per la recensione può bastare una cartella / una cartella e mezza, una discussione può richiedere anche quattro cartelle ). Essi possono essere frutto di lavoro individuale o collettivo.

1. Ad esempio, le classi possono produrre recensioni, ossia testi di media lunghezza (indicativamente: da una a due cartelle) nei quali [a] si informa un ipotetico lettore sui contenuti di uno dei libri offerti in lettura e [b] si esprime su tale libro un giudizio critico complessivo. È importante, ovviamente, che la parte [a] tenda alla massima oggettività, e che la parte [b] sviluppi un’argomentazione sintetica, chiara e coerente.

2. Un altro tipo di testo, simile alla recensione ma più complesso, può essere il confronto critico: esso si configura come una recensione doppia, nella quale vengono poste a confronto due «tesi» sulla stessa «questione» ricavate da due distinti libri. Il testo quindi potrebbe così articolarsi: [a] esposizione del «problema», [b] informazione sul contenuto del primo libro, con messa in evidenza della «tesi» in esso contenuta, [c] informazione sul contenuto del secondo libro, con messa in evidenza della «tesi» in esso contenuta, [d] confronto tra le due «tesi», con argomenti pro e contro ciascuna di esse, [e] indicazione della «tesi» che si ritenga sostenuta dai migliori argomenti.

3. Un terzo tipo di testo è la critica puntuale: in esso una «tesi» (non necessariamente la principale) rinvenuta in uno dei libri offerti in lettura viene criticata. Il testo dunque contiene [a] una veloce informazione generale sui contenuti del libro, [b] una dettagliata esposizione della «tesi» offerta dal libro, [c] una critica della validità degli argomenti posti in campo dall’autore del libro a sostegno della propria tesi, [d] l’esposizione di argomenti contrastanti con la «tesi» contenuta nel libro, [e] un giudizio sintetico finale sulla qualità e validità della «tesi».

4. Un quarto tipo di testo è la discussione: in esso una «tesi» rinvenuta in uno dei libri offerti in lettura viene prima criticata e poi messa a confronto con una tesi discordante. Il testo è quindi incrocio tra un confronto critico e una critica puntuale, e può avere la seguente articolazione: [a] esposizione del «problema», [b] esposizione sintetica delle due «tesi»: quella offerta dal libro e quella che gli si oppone; [c] dettagliata esposizione della «tesi» offerta dal libro, [d] critica della validità degli argomenti posti in campo dall’autore del libro a sostegno della propria «tesi», [e] esposizione dettagliata della «tesi» che si intende contrapporre a quella contenuta del libro, [f] confronto tra gli argomenti a sostegno della «tesi» contenuta nel libro e gli argomenti a sostengo della «tesi» che si intende ad essa contrapporre, [g] sintetico giudizio finale.

Testi sintetici.

Altre produzioni testuali, generalmente più semplici rispetto a quelle «analitiche», possono essere quelle «sintetiche». Rispetto alle precedenti, hanno più un carattere “di servizio”, e nel lavoro collettivo possono rappresentare fasi intermedie per arrivare poi alla produzione di testi analitici.

Il riassunto consiste nel compendio in poche righe o in poche pagine di un testo più lungo. Eseguire un riassunto può servire a memorizzare i contenuti di un testo e la logica degli argomenti in esso contenuti. Inoltre, all’interno della classe, gli studenti possono venire a conoscenza dei libri che materialmente non hanno il tempo di leggere tramite i riassunti eseguiti da altri.
Il riassunto può essere totale o parziale, e concernere quindi l’intero testo del libro o sue parti (ad esempio, possono essere utili sia alla comprensione sia alla discussione dei riassunti, anche in forma schematica, di quelle parti nelle quali l’autore del libro argomenta le sue tesi).
Un gioco divertente può essere quello di tentare di riassumere un libro (o sue parti, o le tesi in esso contenute) in testi brevissimi, addirittura in singole frasi (esempio di riassunto brevissimo dei Promessi sposi: «Alla fine si sposano»). Il gioco, divertimento a parte, ha una sua utilità per la memorizzazione. Inoltre può servire per estrarre dai libri veri e propri slogan che ne condensino il pensiero (esempio: «Più decrescita per tutti»; che è cosa ben diversa da «Meno crescita per tutti»).

L’estrazione di citazioni è un esercizio di scrittura paradossale perché, apparentemente, chi lo compie non scrive nulla. Tuttavia, se l’obiettivo è penetrare nella logica di un testo, comprenderne e memorizzarne le tesi e gli argomenti (per poi discutere questi e quelle), è tutt’altro che inutile cercare dentro un testo brevi passi, paragrafi, singole frasi, addirittura singole parole-chiave: queste porzioni di testo, una volta isolate, possono essere utili per la discussione o (qualora se ne condivida il contenuto) per produrre manifesti, messaggi istantanei, slogan eccetera.

La scalettatura è una specie di parente povero del riassunto, e consiste nella riduzione di un libro, o piuttosto di una sua porzione, all’indicazione della pura e semplice sequenza degli argomenti. È assai utile per trovare, all’interno di un testo che si vuole discutere, i punti esatti sui quali esercitare la critica e la discussione.


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